Descrizione
La torre campanaria, come la Chiesa del Seicento, presenta oggi l’aspetto assunto con le trasformazioni dei primi anni dell’Ottocento. Nel 1802 venne infatti aggiunta una nuova cella campanaria, sormontata da una cupola in legno che, deteriorandosi col tempo, fu sostituita nel 1902 con una in rame durante i lavori di restauro. Il sagrato, realizzato nel 1860, fu affidato all’artigiano Francesco Cortini di San Pietro Mosezzo, su disegni e perizia del capomastro romentinese Giovanni Groppetti. L’opera doveva essere costruita con ciottoli del Ticino di buona qualità, disposti in tre passate rettangolari che conducevano agli ingressi della Chiesa e dell’Oratorio del Santissimo Sacramento. Il pavimento a mosaico, arricchito da elementi in sasso incavati, serviva anche a delimitare gli spazi destinati alle processioni e alle cerimonie religiose.