PRO LOCO - Itinerari

Foto della hiesa di San Gaudenzio

Visitando il centro del borgo, lo sguardo va alla Parrocchiale di San Gaudenzio, d'origini seicentesche, ora visibile nelle forme assunte dopo gli interventi dell'Ottocento e del Novecento. 

La chiesa è preceduta da un fantasioso sagrato decorato a mosaico che si sviluppa in eleganti disegni floreali e geometrici, quasi un'anticipazione del bel pavimento all'interno della chiesa, pregevolissima opera d'arte musiva realizzata nel 1867.

Dipinto Ultima CenaNella parrocchiale sono conservate antiche opere fra cui il dipinto dell'Ultima Cena, eseguito nel 1612 dall'artista Carlo Cane: l'importante episodio religioso è tratteggiato con colori vivaci ed i volumi sono perfettamente definiti grazie al sapiente uso di luci ed ombre, pieghe e panneggi.

Si noti, poi, la particolare cura dimostrata dall'autore nella resa degli oggetti sulla tavola, che creano una splendida, quanto raffinata, natura morta.
Un cenno merita anche il piacevole affresco del catino della navata centrale,Dipinto raffigurante la Gloria di San Gaudenzio (sec. XVIII).

Il territorio di Romentino è caratterizzato dalla presenza di vari oratori campestri, alcuni dei quali documentati fin dalle prime visite pastorali, alla fine del sec. XVI. Essi conservano al loro interno ricchi tesori d'arte e di storia. 

Tra questi ricordiamo in particolare l'Oratorio di Sant'Ambrogio che sorge a ponente dell'abitato, adiacente e lungo l'antichissima "strada vecchia" che conduce a Novara.E' già menzionato in un documento del 1347, ma occorrerà arrivare al sec. XVII per avere notizie più mirate ed approfondite circa l'edificio religioso, che, nei secoli, venne rifinito e migliorato. 

L'attuale aspetto architettonico è infatti del 1884, quando fu costruito l'antistante portichetto e l'oratorio fu totalmente restaurato, soffittato e ripitturato. Dietro l'altare è dipinta una grande icona con Dipinto Madonna con Bambinola Beata Vergine, Sant'Ambrogio e San Rocco, opera del prof. Albertella Aristide di Milano.

L'Oratorio di San Pietro, situato nella campagna verso Trecate, in località detta appunto "San Pidrin", San Pietro, risale a tempi antichissimi, ma si presenta oggi nella sua veste restaurata ed ampliata, a seguito degli interventi operati nei secc. XVIII e XIX. E' qui conservato il prezioso affresco della Madonna con Bambino, trasportato nel 1764 dalla chiesa parrocchiale.

Il dipinto, di autore ignoto, è di sicuro impianto tardoquattrocentesco, ma alcuni particolari di grande raffinatezza (i decori del manto e della veste della Madonna, la definizione chiaroscurale degli incarnati) fanno pensare ad interventi di abbellimento successivi, forse ottocenteschi.

Per quanto concerne l'edilizia civile, ne è illustre esempio storico la Torre Mandelli, casaforte rurale sorta intorno ad una torre databile all'alto medioevo a difesa della vallata del Ticino. Vi si trova anche un antico mulino ad acqua che, fino all'Ottocento, rappresentò l'unico della zona.